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CCIAA Torino: webinar “L’innovazione trasforma il business?”

L’innovazione può cambiare profondamente il modo di generare valore da parte di un’impresa. E funziona meglio quando è “aperta”, cioè realizzata in collaborazione con altre aziende, agenzie pubbliche, centri di ricerca, start up, il cosiddetto ecosistema dell’innovazione.

ComoNExT e Camera di commercio di Torino hanno da tempo l’obiettivo strategico di offrire opportunità di innovazione e facilitare lo scambio fra soggetti impegnati a innovare. Il webinar sarà l’occasione per approfondire la loro esperienza nel “fare rete” con le imprese attraverso rispettivamente il programma NExT Innovation® e il Punto Impresa Digitale.

Il webinar ospiterà, inoltre, in tre sessioni successive, altrettante PMI che in settori diversi hanno innovato profondamente il loro modo di fare impresa, aprendosi all’innovazione tecnologica, organizzativa e nel modello di business.

PROGRAMMA

Martedì 28 luglio 2020

ore 10:00 – 11:30


09:45 Collegamento partecipanti

Introduzione e saluti di benvenuto
Stefano Soliano, Direttore Generale ComoNExT – Innovation Hub
Nicoletta Marchiandi, Responsabile Settore innovazione – PID Camera di commercio di Torino

E-commerce, BtoB e BtoC: un’esperienza di crescita attraverso il digitale
Luca Delleani, Birrificio Gravità Zero

La Blockchain e la filiera dell’olio d’oliva
Fabio Scalise, SISSPre con Alex Curti, ComoNExT – Innovation Hub

Robotica e automazione nel settore alimentare
Elena Pedrana, SEP Valtellina con Ivan Parisi, ComoNExT – Innovation Hub.

Q&A
Moderatore dell’incontro: Stefano Soliano, Direttore Generale ComoNExT – Innovation Hub

Il webinar sarà fruibile su YouTube, il tutto senza il bisogno di installare o scaricare nulla.

Costo:

Partecipazione gratuita previa registrazione a questo link

Il webinar è aperto a tutte le aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di commercio di Torino.




Torino City Lab e Intesa San Paolo innovation center per la mobilità del futuro

Techstars, tra i primi acceleratori di startup al mondo, fondato in America nel 2006, ha dato il via al suo primo programma europeo di accelerazione alle Ogr Tech di Torino scegliendo le prime 11 nuove realtà da far crescere in Italia attraverso una call dedicata a nuove idee per la smart mobility.

I progetti sono stati selezionati a livello internazionale tra centinaia provenienti da oltre 50 Paesi del mondo tra cui Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Israele, Emirati Arabi, Singapore, India e Russia.

Grazie a Intesa Sanpaolo Innovation Center, società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata all’innovazione e promotrice della collaborazione tra Torino City Lab e techstars, a partire da gennaio scorso la Città, con la sua infrastruttura ‘smart road’, è stata ingaggiata come area test urbana per la realizzazione dei progetti che riguarderanno gli spostamenti del futuro.

Quattro delle 11 startup scelte attraverso il bando techstars dedicato alla smart mobility – tre americane e una inglese – hanno l’obiettivo di sviluppare tecnologie per migliorare la sostenibilità della mobilità in città.

Torino continua a coltivare l’ambizione di trasformarsi in un punto di riferimento internazionale per l’innovazione nel settore della mobilità urbana: nei mesi scorsi c’è stato l’importante contributo di 5GAA (la principale rete mondiale di smart mobility) e ora il coinvolgimento del top player techstars. Si tratta di esempi concreti del successo del lavoro effettuato sull’ecosistema locale e di una testimonianza dell’importanza della collaborazione tra Città e Intesa Sanpaolo Innovation Center.

 

“Anche noi, come ‘techstars’, vogliamo essere degli acceleratori capaci di offrire a startup e imprese l’opportunità di sperimentare innovazione snellendo autorizzazioni e procedure burocratiche – spiega Marco Pironti, Assessore all’Innovazione della Città di Torino –. In questo momento storico innovare in ambito di mobilità urbana è ancora più importante per le città ed è per tale motivo che siamo molto contenti di contribuire con entusiasmo a questi quattro nuovi progetti”.

 

“Iniziative come questa sono tasselli essenziali di quello che significa ‘fare ecosistema’, perché mettono in dialogo e in collaborazione un Assessore competente e determinato come Marco Pironti, uno dei primi tre acceleratori al mondo come ‘techstars’, startup innovative e già tecnologicamente evolute, una Banca motore della crescita del Paese come Intesa Sanpaolo e il suo Innovation Center – afferma Maurizio Montagnese, Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center -. Sono tutti componenti necessari per lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione, ma non sufficienti se rimangono separati, come pezzi di un puzzle incompleto. Metterli assieme per un disegno comune, per un progetto condiviso, è parte della nostra mission, così come ricercare e apprendere nuovi modelli di business e fungere da propulsore e stimolo della nuova economia in Italia. Questo è il mandato che abbiamo ricevuto dal CEO della nostra Capogruppo Carlo Messina”.

 

I quattro progetti che le startup stanno sviluppando in città sono:

  • Complete Curb Management (progetto a cura di Automotus con sede a Los Angeles). Si tratta di un software di analisi che funziona con telecamere che catturano le immagini dei parcheggi e del traffico stradale per acquisire dati e monitorare tutte le forme di mobilità (compresi autobus, autovetture, camion per le consegne, veicoli per il ride-sharing, scooter, biciclette e pedoni). La startup realizzerà un test che prevede l’integrazione del software di analisi video di Automotus con una telecamera già esistente gestita da 5T – società in house del Comune di Torino per la fornitura di servizi di infomobilità – e il successivo confronto tecnico tra i dati a disposizione rispetto all’area di riferimento. (www.automotus.co );
  • Mobility Data Platform for Smart Cities (progetto a cura della società americana Urban SDK) è una piattaforma per le città che trasforma le operazioni di mobilità, trasporto, sostenibilità e sicurezza attraverso strumenti di analisi real time. Urban SDK fornisce un software come piattaforma di servizio per semplificare la lettura di dati complessi, i processi decisionali e la pianificazione mediante una user experience moderna e strumenti di analisi predittiva. La piattaforma consente di indicizzare i dati, prevedere i risultati e automatizzare i flussi di lavoro. Urban SDK sarà accompagnata da 5T – la società in house della Città di Torino per la fornitura di servizi di infomobilità – come partner di Torino City Lab e anche dalla società di trasporto pubblico locale GTT in qualità di osservatore. www.urbansdk.com;
  • SPOT Smart Parking On-demand Technology (progetto a cura della statunitense Parkofon) è una piattaforma intelligente di gestione parcheggi e sosta basata su una tecnologia IOT brevettata. Sua peculiarità è l’eliminazione di attrezzature e infrastrutture obsolete e ingombranti da installare su strada come parchimetri e sensori statici. Incorporato direttamente all’interno delle auto con un transponder di navigazione a basso costo, Parkofon guida gli utenti verso parcheggi liberi, consente prenotazioni e pagamenti automatizzati in base alla posizione e informa i proprietari dei veicoli elettrici su quali stazioni di ricarica sono disponibili nelle vicinanze. In tale quadro di sperimentazione, Parkofon, sarà accompagnata da 5T – la società in house della Città di Torino per la fornitura di servizi di mobilità – come partner di Torino City Lab e anche dalla società di trasporto pubblico locale GTT in qualità di osservatore. Il Comune di Torino, attraverso il proprio Dipartimento Mobilità, osserverà e valuterà le attività.  www.parkofon.com;
  • PowerMarket for Smart Cities and Smart Grids (progetto messo a punto da PowerMarket, start up con sede ad Oxford, UK). Considerando che il 15% dei Paesi del mondo sta imponendo rigidi obiettivi in materia di emissioni di anidride carbonica e, di conseguenza, sta investendo nell’energia solare, PowerMarket ha sviluppato una piattaforma centralizzata in grado di localizzare, grazie all’utilizzo di dati satellitari, i migliori siti per impianti a energia solare identificando il relativo impatto finanziario e ambientale. La soluzione, rivolta alle Smart Cities alle Smart Grids, è orientata da un lato a supportare le città, i governi, gli operatori di rete e le utilities per ottimizzare la gestione della rete e il commercio di energia, dall’altro ad aiutare i referenti politici e i gestori dei patrimoni immobiliari a identificare i migliori siti per l’installazione di impianti ad energia solare. Durante la fase di test, il proponente sarà supportato da IREN s.p.a., che gestisce edifici pubblici e relativi impianti elettrici a Torino e Partner di Torino City Lab. www.powermarket.net.

 




Confindustria Torino: accordo tra la rete dei digital innovation hub e competence center

Avviare sinergie per accelerare l’adozione di tecnologie digitali 4.0 nei processi produttivi, soprattutto in questa delicata fase di ripartenza del sistema produttivo.

È questo l’obiettivo dell’Accordo di collaborazione operativa sottoscritto oggi dalla rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria e gli otto Competence Center selezionati dal Ministero dello sviluppo economico.

L’intesa mira a valorizzare le caratteristiche qualificanti dei DIH e quelle dei CC. I digital innovation hub, con la loro diffusione capillare sul territorio, hanno incontrato 15.000 imprese in centinaia di incontri sul territorio e hanno svolto oltre 1.000 assessment per valutare la maturità digitale delle imprese.

I Competence center, intorno a cui ruotano le principali università e centri di ricerca del Paese, contribuiscono alla realizzazione di progetti innovativi e, presso le loro sedi, offrono alle imprese – soprattutto PMI – la possibilità di testare le tecnologie. Inoltre, con le loro competenze digitali, i CC offrono alle imprese attività di formazione specialistica e di orientamento.

Il network rappresenta l’infrastruttura per la partecipazione al programma europeo Digital Europe, che prevede la creazione di un network di European Digital Innovation Hub. L’obiettivo dei DIH e dei CC è aggregare le eccellenze del territorio per candidare in Europa soggetti qualificati e credibili.

“In questa drammatica crisi dell’economia italiana – dichiara il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – occorre rivolgere lo sguardo al futuro e alle sfide che attendono le imprese nella fase di ripartenza. Gli investimenti in tecnologie digitali si stanno dimostrando strategici in questa fase di emergenza – ha proseguito il presidente – e saranno un volano per la ripresa e il rilancio dell’economia italiana. L’Accordo sottoscritto oggi tra i DHI e i CC quindi, acquista una valenza particolare proprio nel momento in cui è determinante impegnarsi sui fattori di competitività delle imprese”.

“Abbiamo creato oggi l’infrastruttura italiana per l’innovazione 4.0, mettendo insieme le eccellenze del sistema di ricerca e universitario con la capillarità e le competenze del sistema Confindustria. Un supporto concreto per ridisegnare il sistema industriale del Paese. Le imprese hanno bisogno di competenze per affrontare la modernizzazione dei processi produttivi. Questo Accordo è uno strumento operativo – aggiunge Elio Catania, presidente del gruppo tecnico Crescita Digitale delle Imprese – e crea, soprattutto in questa fase di crisi, le condizioni per accelerare gli investimenti 4.0 e per consentire anche alle PMI di cogliere le opportunità legate alla trasformazione digitale”.

Un gioco di squadra che in pochi mesi ha permesso di elaborare un “piano d’azione 4.0” strategico ed operativo, facendo convergere all’interno di un network per l’innovazione, attraverso importanti investimenti pubblici e privati, gli asset valoriali dei DIH di Confindustria e dei Competence Center, 8 su tutto il territorio nazionale ( formazione e trasferimento tecnologico in ottica 4.0, gestione di progetti di innovazione e anche pubblicazione di specifici bandi per progetti ad alto TRL).

“La strategia europea di politica industriale parla di ‘ecosistemi dell’innovazione’. In questa prospettiva – afferma il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella – gli 8 Competence Centre 4.0 sono magneti che portano insieme Pubblico e privato, ricerca e impresa, grandi e piccole imprese e startup; sono la base di questi ecosistemi dell’innovazione. Questo accordo con i Digital Innovation Hub di Confindustria potenzia questa rete di innovazione diffusa e crea le condizioni per migliorare il trasferimento tecnologico nel nostro Paese. Un ottimo segno di futuro in questo momento.”

A nome dei Competence Center, Enrico Pisino, Ceo del CIM 4.0, commenta: “una scelta dall’alto valore strategico che consente, grazie alla sinergia tra Competence Center e Digital Innovation Hub, di supportare operativamente le PMI, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, nel loro percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione degli imprenditori italiani le competenze e le esperienze di Università e di aziende leader nell’innovazione 4.0. Unire le forze non può che rappresentare un vantaggio competitivo anche nel dialogo con l’Europa”.




Servizi digitali: la modulistica online di Città metropolitana per non recarsi agli sportelli

L’allarme coronovirus è l’occasione per ricordare agli utenti di consultare online tutte le modalità per scaricare documentazione senza recarsi agli sportelli, utilizzando dove possibile la modalità di trasmissione telematica dei documenti.

Molta modulistica è infatti disponibile online nei canali del sito dedicati ed e in molti casi è possibile l’inoltro via e-mail o pec (posta elettronica certificata).

Gli utenti sono invitati a contattare gli uffici telefonicamente o tramite email per verificare questa possibilità e valutare insieme l’eventuale necessità di recarsi fisicamente presso gli sportelli.

La sintesi della modulistica è consultabile qui https://bit.ly/39gwHlr

Si va dalle autorizzazioni ambientali alle concessioni stradali e trasporti eccezionali, dalle idoneità per autoscuole alle istanze per l’accesso agli atti: i documenti disponibili online sono diverse decine e riguardano tutti i servizi dell’Ente.




Brevetti: Torino al top secondo una ricerca di Unioncamere-Dintec

La Lombardia, con 1.363 brevetti pubblicati dall’EPO nel 2018, sui 4.251 totali, traina saldamente la classifica delle regioni italiane sulle domande di brevetto europeo. Seguono l’Emilia Romagna (710) e il Veneto (540), il Piemonte (446) e la Toscana (350).

Il primato lombardo è in gran parte da attribuire a Milano, prima tra le province italiane con 715 brevetti pubblicati. Alle sue spalle, Torino e Bologna (rispettivamente, con 303 e 300 brevetti), quindi Vicenza e Roma(con 194 e 180 domande depositate).

Lo dicono i dati Unioncamere-Dintec sui nuovi brevetti pubblicati dall’EPO e sui disegni e i marchi depositati presso l’EUIPO.

Oltre l’86% di queste “invenzioni” si riferisce alle imprese; il resto viene dall’attività dei soggetti privati (9,2%) e degli Enti di ricerca, delle Università e delle Fondazioni (4,3%).

Il gruppo più consistente di brevetti italiani all’EPO (oltre 1.190) riguarda le invenzioni applicate nel campo delle tecniche industriali e dei trasporti; l’altro campo tecnologico  più esteso (935 brevetti) è quello delle “necessità umane”, che va dall’agroalimentare alla bio-cosmetica, dalla salute allo sport.

 




A Btrees del Gruppo Ebano il premio industria Felix

BTREES, New Media Agency di origine biellese partecipata al 46 per cento dal Gruppo Ebano fondato dal presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio, ottiene il Premio Industria Felix, l’Alta Onorificenza di Bilancio riservata alle migliori Start up innovative per performance gestionali.

Il riconoscimento è stato assegnato sulla base di una indagine di Industria Felix Magazine, realizzata in collaborazione con l’Ufficio studi di Cerved Group Spa, la data driven company italiana e una delle principali agenzie di rating in Europa.

Per il quinto anno consecutivo, nel 2019, BTREES ha chiuso il bilancio con una crescita di fatturato del 30 per cento. Nata con una marcata vocazione all’utilizzo delle leve del social media marketing, l’agenzia di comunicazione digitale ha esteso la sua attività a molti altri servizi, forte di un team di 15 professionisti che operano nelle due sedi di Torino e Biella.

BTREES è stata selezionata attraverso un’analisi dei bilanci di 10.917 società di capitali con ricavi compresi tra i 2 milioni e 27,2 miliardi di euro. A essere premiate sono le imprese con le migliori performance gestionali, tra quelle ritenute solvibili o sicure rispetto al CervedGroup Score (l’indicatore di affidabilità finanziaria di Cerved).

Nella prima fase la selezione si effettua sulla base di un algoritmo. L’individuazione delle migliori d’Italia in assoluto viene effettuata in occasione della riunione del Comitato Scientifico di Industria Felix, riunito a Roma all’Università Luiss Guido Carli.

“Questo premio, basato su performance oggettive e dati, è per noi grande motivo di orgoglio”, dichiara l’ad di BTREES Christian Zegna.

“Il punto di forza di BTREES è la capacità di offrire soluzioni integrate e funzionali alle aziende che intendano intraprendere un’evoluzione digitale. Porta in ogni progetto una digital experience, che integra in modo circolare creatività e risultati misurabili. L’obiettivo a medio termine è di crescere ancora, migliorando l’offerta attuale – in particolare in ambito Seo e Sea, oltre che nel ramo academy – inserendo anche nuove figure professionali.

Non posso che ringraziare e complimentarmi con il team di BTREES, che con il suo lavoro ci ha portato al raggiungimento di questo risultato, e con il Gruppo Ebano, che ci ha insegnato a pensare e agire come un’impresa e a sognare come imprenditori.

Siamo nati nel 2015, solo 5 anni fa, e sembra davvero trascorso tanto tempo da quando muovevamo i primi passi in SELLALAB, acceleratore del Gruppo Banca Sella che ci ha supportato nello start up. Questo riconoscimento non può che essere un punto di partenza, abbiamo tanto da costruire ancora e siamo solo all’inizio”.

“Sono orgoglioso – dichiara il presidente del Gruppo Ebano Carlo Robiglio – di essere stato partecipe fin dall’inizio del percorso di crescita di quella che era una startup e che, in pochi anni, si è guadagnata stima, reputazione, credibilità, attraverso un ben preciso progetto di sviluppo e crescita, ambizioso e, nello stesso tempo, sostenibile.

Il modello Btrees dimostra ancora una volta la bontà e le grandi prospettive che può avere l’open innovation nel nostro Paese, dove imprese già strutturate, mature e consapevoli, possono aiutare giovani brillanti, capaci di far crescere le startup. Nello stesso tempo, queste ultime possono garantire innovazione continua e sviluppo competitivo al sistema impresa”.

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Fiera A&T di Torino: Innovazione tecnologica e formazione imprenscindibili per la sopravvivenza competitiva

All’Oval Lingotto si chiude la tre giorni dedicata all’industria 4.0 dove, accanto alle tecnologie di ultima generazione, le piccole e medie imprese hanno potuto trovare soluzioni, competenze e conoscenze adatte alle loro esigenze di digitalizzazione e innovazione dei processi industriali: 16 mila visitatori unici (+6% rispetto all’anno precedente).

In crescita anche il numero di espositori, oltre 400, provenienti dall’Italia e dall’estero

Nella giornata conclusiva premiati i migliori progetti legati all’innovazione industriale su IoT, additive manufacturing e Intelligenza Artificiale: 14 riconoscimenti assegnati a imprese, centri ricerca, startup e scuole dal Comitato Scientifico Industriale di A&T in collaborazione con FCA e Talent Garden Torino

Appuntamento alla 15° edizione, dal 10 al 12 febbraio 2021

La risposta su come innovare, attraverso quali tecnologie, con quali migliori partner industriali le PMI italiane l’hanno ottenuta alla Fiera A&T 2020 di Torino.

Per tre giorni all’Oval Lingotto 16 mila visitatori – imprenditori, manager ed esperti di tecnologie industriali (+6% rispetto al 2019) hanno potuto toccare con mano soluzioni e prodotti dall’alto tasso tecnologico, raccontate e spiegate attraverso eventi, incontri e formule business to business da oltre 400 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero.

Grande affluenza, novità di quest’anno, anche nei workshop specialistici, oltre 70, organizzati sulle principali filiere della manifattura italiana, dall’automotive all’aerospace, dal food&beverage al farmaceutico-chimica e cosmesi, dall’alimentare all’energia, solo per citarne alcune.

La crescita della manifestazione nell’edizione 2020 è stata certificata da una ricerca presentata in anteprima dal Politecnico di Milano che ha evidenziato un ritardo significativo da parte delle PMI nei processi di digitalizzazione e innovazione 4.0: solo il 26% delle circa 200mila piccole medie imprese italiane possiede oggi le caratteristiche necessarie in termini di maturità digitale per sviluppare appieno il proprio business sfruttando le opportunità delle tecnologie, dato che contrasta con l’88% degli imprenditori che considera le innovazioni digitali come molto o abbastanza necessarie per lo sviluppo del business aziendale.

Un messaggio forte e realistico indirizzato alle imprese, ma anche alle Istituzioni e a tutti gli attori che A&T ha voluto convintamente coinvolgere a partire dai Competence Center e i Digital Innovation Hub.

La presenza del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, ha certificato un segnale importante, ovvero che Industria 4.0 è in cima all’agenda digitale del Governo e che i CC e i DIH sono centrali nel processo di accompagnamento alla digitalizzazione delle imprese, soprattutto PMI, e sulla formazione e specializzazione delle competenze attuali e future.

Siamo la risposta reale e concreta alle esigenze delle piccole e medie imprese italiane in tema di digitalizzazione e innovazione 4.0spiega Luciano Malgaroli, Ceo della Fiera A&Tun evento che non si esaurisce in questi tre giorni, ma che proseguirà tutto l’anno con l’organizzazione di eventi e incontri business dedicati alle imprese che operano su tutto il territorio nazionale sulle principali filiere produttive. Tutto questo ha come unico obiettivo quello di aiutare le imprese, soprattutto le micro e le piccole, a comprendere i vantaggi competitivi di un processo industriale digitalizzato, che punta sia sugli investimenti in nuove tecnologie sia in tema di competenze, scegliendo di innovare, ovvero di puntare al futuro invece che al presente. Diamo l’appuntamento con la 15° edizione di A&T, dal 10 al 12 febbraio 2021“.

L’ultima giornata di Fiera è stata caratterizzata dalla Cerimonia di Consegna del Premio Innovazione 4.0, giunto alla sua IV edizione. Oltre 120 progetti dal carattere innovativo sono giunti al Comitato Scientifico Industriale di A&T, presieduto dal Presidente Alberto Baban, che in circa tre mesi ha valutato e scelto le migliori progettualità legate alla trasformazione digitale.

In totale sono stati 14 i progetti premiati: imprese, startup innovative e scuole superiori e ITS hanno ricevuto il premio FCA e Talent Garden Torino, raccontando al grande pubblico la loro idea di innovazione industriale. I futuro è qui, ora a Torino. Ecco i vincitori del Premio Innovazione 4.0:

 

Categoria AZIENDE

1° CLASSIFICATO

IoT per il monitoraggio integrato degli edifici: il prefabbricato intelligente – Giorgio Passeri (Umbra Control Srl), Salvatore Romano (Manini Prefabbricati S.p.A.). Si tratta di un sistema intelligente per il monitoraggio della risposta strutturale di edifici prefabbricati, finalizzato alla prevenzione del danneggiamento mediante tecnologie abilitanti dell’ICT e dell’IoT.

2° CLASSIFICATO

Piattaforma integrata per chirurgia corneale iVis Suite – Giuseppe D’Ippolito (CEO e R&D Manager), Giuseppe Criscenti (Biomedical Engineer), Salvatore Tramacere (Software Engineer), Rosalina Mastronardi (Software Engineer), Erasmo Solazzo (Software Engineer), Francesco Ragni (Software Engineer), Alberto Causo (Electronic Engineer), Stefano Leo (Electronic Engineer), Antonello Torcello (Mechanical Engineer) – iVis Technologies srl e LIGI Tecnologie Medicali srl.

3° CLASSIFICATO

SERVOFLY: Dispositivo in stampa 3D per volare oltre le barriere Valeria Tirelli (CEO), Tommaso Tirelli (co-proprietario) – AIDRO srl; Mattia Negusanti (Pilota – Ministero della Difesa); Paolo Picchi (Progettista – 4D-outpost); Davide Picchi (Meccanico e pilota acrobatico – Aeroporto di Fano); Leo Cantergiani (Presidente – TecnoElettra Impianti srl).

Categoria RICERCA & UNIVERSITÀ

1° CLASSIFICATO

Produzione additiva di stampi per componenti aerospaziali –

Davide Schiena (Roboze), Nicola Gallo (Leonardo Company. Realizzazione di uno stampo in Carbon Peek per la laminazione del carbonio in Leonardo Aerostrutture. L’obiettivo della tecnologia è abbattere tempi e costi acquisendo maggiore flessibilità progettuale.

2° CLASSIFICATO

Sistema innovativo di tracciatura dei prodotti alimentari lungo tutta la filiera: il progetto PIemuNt chèINa (PININ)

Renzo Ottina (CEO – H&S Custom) e altri 12 partner, costituiti in ATI, tra cui 2 Dip. Università di Torino, DISAFA e INFORMATICA

3° CLASSIFICATO

Digitalizzazione della conoscenza di processo, verso un Digital Production Manager (DiPMa).

  1. Sc. Francesco Sortino (PhD Candidate – R&D engineer), Prof. Massimiliano Annoni (Politecnico di Milano)

 

Categoria START-UP

1° CLASSIFICATO

Dynamic Wireless Charging: ricarica batterie rapida, sicura ed ecologica…4.0! – Flavio Cavallo (Co-founder), Paolo Guglielmi (Co-founder), Vincenzo Cirimele (Co-founder), Saverio Stefano Furio (Electrical Project Engineer) – ENERMOVE srl. Il sistema consente di alimentare in modo continuo il veicolo permettendo la ricarica della batteria ed eliminando la necessità delle soste per la ricarica. L’uso del sistema ENERMOVE si accompagna ad altri vantaggi: l’installazione del sistema in sostituzione dei classici plug-in consente di eliminare tutte le operazioni di sgancio/aggancio del connettore con notevole aumento della praticità, riduzione dei tempi morti e aumento della sicurezza per l’operatore.

2° CLASSIFICATO

INBODY: scanner 3D per l’analisi posturale e scoliotica

Stanislao Grazioso, Dario Panariello, Teodorico Caporaso, Mario Selvaggio, Roberta Antonia Ruggiero, Angela Palomba, Anna Grazioso, Giuseppe Di Gironimo (BeyondShape Srl)

3° CLASSIFICATO

Monitoraggio della qualità in produzione in ambito automotive

Francesco Serino (Chief Executive Officer), Emilio Salomone (Responsabile tecnico), Gennaro Miccoli, (Sistemista delle Reti & Server-Side Developer), Vincenzo Canfora (Sviluppatore Android/iOS) – Nexus TLC Srls

Categoria VOTI DEL PUBBLICO

1° CLASSIFICATO

Zero Defect Manufacturing in ambito alimentare: Intelligenza artificiale applicata all’industria molitoria –

Sergio Casalino (Sviluppo tecnologie industriali – Molino Casillo spa), Davide Cascella (Innovation Manager – GEM ICT srl), Giuseppe Leonardo Cascella (CEO – Idea 75 srl), Francesco Cupertino (Rettore e Professore Ordinario – Politecnico di Bari). I4M è un progetto che coinvolge il Gruppo Casillo, leader nella lavorazione del grano, il Politecnico di Bari e Idea75 con obiettivi di innovazione tecnologica e ottimizzazione dei processi molitori. Idea75 ha sviluppato una strategia di controllo real-time, integrate nell’automazione degli impianti molitori del Gruppo Casillo, in modo da fornire un feedback qualitativo al processo. La tecnologia scelta per il raggiungimento di questi obiettivi è costituita dalla spettroscopia del vicino infrarosso (NIR – Near InfraRed), che da anni viene utilizzata in laboratorio per analisi di routine per l’industria agrifood.

2° CLASSIFICATO

Implementazione di una logica di controllo per l’ottimizzazione della frenata rigenerativa

Matteo Marino (Technical Manager), Gianfranco Rizzo (Technical Manager) – eProInn; Enrico Landolfi (Senior Research & Development Engineer), Alessandro Salvi (Senior Research & Development Engineer) – NetCom Group SpA

Categoria ITS

1° CLASSIFICATO

Progetto R.A.M.I. Rete Aziendale Macchine integrate #PROJECT4.0

Sviluppo processi e integrazione macchinari, con l’obbiettivo di incrementare la produttività e migliorare la gestione operativa dell’azienda

Fondazione ITS La Spezia

Categoria SCUOLE

1° CLASSIFICATO

RESS – Renewable Energy Sharing and Saving     “ITT – G. Giorgi” – Brindisi – Classi 4a/5a sez. B Elettronica – Prof. Salvatore Campeggio.

Il progetto prevede di installare presso ogni abitazione un misuratore di potenza e un controllore locale, in grado di colloquiare con gli altri e quindi di sapere in ogni istante se vi sia un surplus/carenza di potenza nella comunità e da parte di chi. Sulla base di queste informazioni il controllore può inviare parte dell’energia prodotta localmente verso altri utenti, o riceverne. Contemporaneamente può spegnere/modulare alcuni carichi locali non prioritari e colloquiare con l’utente che, in tempo reale, anche da remoto può monitorare la situazione e modificare le priorità dei propri carichi utilizzando un’interfaccia user friendly. In questo modo gli utenti della comunità potrebbero condividere l’energia da essi stessi prodotta, oltre a eventuali stazioni di accumulo, senza interessare la rete del Distributore e accedendo quest’ultima solo in caso di necessità che non potessero essere soddisfatte internamente. Allo scopo di ottenere la massima facilità di utilizzo, il sistema è in grado di interfacciarsi con i normali apparecchi presenti in un’abitazione, come la TV per segnalare eventi e dati di funzionamento.

2° CLASSIFICATO

202004 – Smart-foro: il semaforo intelligente

Riccardo Bigotta, Samuele Brunazzi, Riccardo Miraglio, Andrea Obbialero, Leonardo Sartore (Classe IV Elettronica – Istituto internazionale “Edoardo Agnelli” Torino – Istituto Tecnico Industriale) – Prof. Paolo Baj

 

I numeri della Manifestazione nel 2020

Oltre 400 Espositori

20mila mq di superficie

Oltre 16 mila Visitatori

10 Convegni Nazionali

16 Tavole rotonde

71 Workshop e Incontri B2B organizzati dalle aziende presenti in Fiera

 




Fa tappa a Cuneo il più grande programma di Open Innovation in Italia

Sei una startup/scaleup con una soluzione pronta per il mercato, con un team full time sul progetto? Sei un giovane laureato/laureando magistrale?
Sei una PMI interessata a scoprire una dinamica collaborativa?

Il prossimo 18 febbraio a Cuneo presso il Salone d’onore della Camera di Commercio ci sarà la possibilità di incontrare da vicino il programma OPEN ITALY, una delle realtà di open innovation più interessanti d’Italia.

OPEN ITALY nasce all’interno del Consorzio ELIS, una realtà educativa italiana, che oggi conta più di 90 grandi aziende, circa 20 PMI italiane e centri di ricerca universitari.

Da oltre 25 anni, ogni 6 mesi, si realizzano progetti di innovazione con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la valorizzazione di una competizione collaborativa legata anche ai nuovi trend di formazione, al fine di creare impatto positivo sul business e sulla società.

OPEN ITALY nasce dunque nel 2017 come ecosistema per l’innovazione per favorire ulteriormente la collaborazione tra grandi imprese, Startup italiane/PMI e abilitatori di innovazione quali acceleratori, centri di ricerca, Venture Capitalist nonché giovani talenti attraverso concreti progetti di innovazione.

Nel tempo ha costruito “uno spazio” dove stakeholder eterogenei collaborano per incentivare l’introduzione e lo sviluppo di soluzioni innovative nel tessuto economico italiano favorendo la cultura dell’open innovation in Italia.

“Collaborazione e competizione hanno assunto negli ultimi anni nuove sfumature spinte da una pressione crescente che richiedono una visione nuova, più aperta e allineata con il significato intrinseco dei termini” dichiara Ferruccio Dardanello, Presidente della Camera di commercio di Cuneo – “Scoprire da vicino un programma di questo calibro, può aiutare gli attori del nostro territorio a identificare con più precisione nuove opportunità offerte dall’ecosistema italiano e da un approccio più aperto, mettendo a sistema le competenze”.

8 ambiti di intervento e per ognuno decine di “business need” (così sono definite le necessità individuate dalle grandi Corporate) per i quali le startup in linea possono candidarsi (entro il 29 febbraio), essere selezionate per partecipare a progetti di co-innovazione con grandi aziende come Alstom, Acea, Enel, Cisco, DHL, Generali, Poste Italiane, TIM e tante altre, e puntare a diventare fornitori certificati di una o più di queste aziende. L

e challenge proposte riguardano DIGITAL HR & NEW WAYS OF WORKING, OPERATION IMPROVEMENT & OPTIMIZATION, CIRCULAR ECONOMY & SOCIAL INNOVATION, URBAN INTELLIGENCE & SMART MOBILITY, SMART HEALTH & SAFETY, CLEAN TECHNOLOGIES & ADVANCED MATERIALS, CUSTOMER ENGAGEMENT & NEW SALES CHANNELS e CYBERTECH.

Il programma è aperto anche a giovani laureati e laureandi magistrali che ambiscono a lavorare nell’innovazione, supportati da una borsa di studio, formazione specifica e dalla possibilità di partecipare attivamente ad un progetto di co-innovazione supportati da mentor, project manager e innovation manager della aziende partecipanti.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Innov facente parte del Piano Integrato Alpimed, di cui la Camera di commercio di Cuneo è capofila, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Alcotra Italia- Francia Interreg V A 2014-2020.

L’obiettivo di Alpimed Innov è rafforzare l’economia montana del territo- rio ALPIMED attraverso la diffusione di processi innovativi e di reti tra imprese, attori territoriali e il mondo della ricerca.

Alpimed Innov, di durata triennale, si concluderà nell’autunno 2021 e vede coinvolti 27 comuni della provincia di Cuneo, 24 comuni della provincia di Imperia e 38 comuni del dipartimento Alpes-Maritimes.

Per accelerare la circolazione e condivisione dell’innovazione nei territori di montagna, il progetto prevede tra l’altro l’organizzazione di eventi di Open Innovation e Boot Camp per imprenditori e aspiranti imprenditori al fine di favorire la creazione di nuove imprese innovative e attraverso una serie percorsi di tutoraggio personalizzati le imprese potranno essere accompagnate all’utilizzo di tecnologie innovative.

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Competitività e innovazione: un piano d’azione comune per sostenere lo sviluppo delle imprese

Con il nuovo anno riprende il percorso di confronto tra amministrazione regionale e sistema delle imprese con l’obiettivo di mettere insieme competenze e azioni nei diversi ambiti di attività.

Dopo infrastrutture e turismo, il nuovo incontro ha coinvolto gli Assessori regionali Matteo Marnati (Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca) e Andrea Tronzano (Bilancio, Programmazione Economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle PMI) e il Presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli, sui temi relativi a competitività e innovazione e le sfide che l’industria del futuro, anche in Piemonte, si trova ad affrontare.

Oltre che sugli specifici ambiti, è stata condivisa dai presenti la necessità di lavorare su tematiche trasversali – quali digitalizzazione ed economia circolare – che vanno a coinvolgere i vari settori. Nell’occasione, Confindustria Piemonte ha ribadito la propria disponibilità nel dare il massimo supporto al Piano per la competitività regionale attualmente in corso di definizione.

La velocità del cambiamento cui è chiamata oggi l’impresa è esponenziale – ha sottolineato il Presidente Ravanelli Innovazioni dirompenti, nuove tecnologie, nuovi mercati e, allo stesso tempo, l’emergere di sensibilità diffuse, quali la crescente attenzione alla tutela del pianeta, condizionano i piani strategici e impongono mutamenti rapidi nei modelli di business. L’azienda, per competere, deve quindi essere necessariamente innovativa, digitalizzata, interconnessa e sostenibile e va supportata in questo suo percorso con azioni mirate ed efficaci. Per questo accolgo con favore la disponibilità dell’amministrazione regionale a un confronto costruttivo, utile a tracciare insieme le linee di intervento necessarie al tessuto produttivo in una visione di medio periodo”.

Un partner importantissimo a fianco della Regione per lavorare insieme alla ripresa del sistema economico piemontese – ha commentato l’Assessore Matteo Marnati – Stiamo lavorando con Confindustria per raccogliere le nuove istanze del mondo industriale, dalla banda larga, all’economia circolare fino alla digitalizzazione dei processi delle imprese piemontesi”.

Abbiamo sin dall’inizio del nostro mandato dichiarato che volevamo lavorare insieme al parternariato per il rilancio dell’economia della nostra Regione – conferma l’Assessore Andrea Tronzano – la nostra intenzione è di condividere un percorso che consenta di recuperare PIL e occupazione e riporti il Piemonte ad essere una Regione traino del nostro Paese. Questa sfida, che certamente è ambiziosa, richiede una forte coesione e condivisione delle scelte strategiche. Se tutti insieme andiamo nella stessa direzione anche le imprese recupereranno fiducia e slancio nonostante le difficoltà che affrontano quotidianamente”.

È un percorso complesso che necessita di misure di sostegno e sviluppo, attualmente in fase di definizione o revisione: la nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027, la ridefinizione delle strategie di specializzazione intelligente S3, la nuova policy per i cluster e i poli di innovazione regionali, la sostenibilità e l’economia circolare sono temi prioritari su cui Confindustria Piemonte conferma la sua disponibilità a fornire competenze e supporto, in un’ottica di piena collaborazione con la Regione per la definizione di un piano d’azione comune.

Un ultimo focus dell’incontro ha riguardato il comparto automotive – la più importante filiera industriale del Piemonte per storia, fatturato, occupati, tecnologie – che sin dal 2008 sta attraversando una difficile fase di riposizionamento, ulteriormente complicata dalle correnti rivoluzioni tecnologiche (auto elettrica, connessa, guida autonoma) e dalla situazione globale. Confindustria e Regione Piemonte stanno comunque lavorando da tempo, anche a livello nazionale e internazionale, per ridare impulso al settore, con l’obiettivo primario di non disperdere la ricchezza industriale accumulata in più di un secolo e di conservare, e se possibile incrementare, i livelli occupazionali.

È assolutamente prioritario che le iniziative in atto da parte di Imprese, Atenei ed Enti di ricerca, Amministrazione Regionale e Associazioni delle Imprese proseguano in modo coordinato e integrato, al fine di rafforzare l’attrattività del territorio piemontese come hub del settore al fine di sviluppare e mantenere una visione unitaria dell’obiettivo complessivo cui il territorio guarda: una nuova filiera automotive.




A Torino al via la sperimentazione dello shuttle a guida autonoma “OLLI”

Si chiama Olli, è un minibus elettrico a guida autonoma realizzato assemblando parti stampate in 3D: un prodotto per la mobilità urbana sostenibile, innovativo dal punto di vista tecnologico, progettato ponendo particolare attenzione alle caratteristiche di accessibilità e rispettoso dell’ambiente.

Da oggi, a Torino, inizia la sua avventura (il testing su strada): un periodo di prova che durerà quattro mesi, durante i quali lo shuttle svolgerà servizio di trasporto all’interno del campus ITCILO.

Portare la sperimentazione di Olli nel capoluogo piemontese, la prima del genere in Italia, è il risultato di un lavoro sinergico internazionale svolto in collaborazione tra Città di Torino, ITCILO, Reale Mutua e Local Motors e, al contempo, l’esito di una sfida tra città europee, il challenge internazionale di Local Motors, vinta lo scorso anno da Torino (insieme ad Amsterdam) per la selezione dei migliori contesti urbani di sperimentazione dello shuttle a guida autonoma.

A partire da oggi dunque, dipendenti e ospiti del campus ONU ITCILO potranno spostarsi utilizzando Olli e, fino al prossimo maggio, il mezzo a guida autonoma potrà essere così testato in condizioni di mobilità reali e simili a quelle di una strada cittadina.

La visione legata a questa iniziativa va ben oltre la scelta di una particolare tecnologia, perché punta alla realizzazione di una progettualità condivisa con soggetti locali e internazionali per meglio affrontare il cambio di paradigma richiesto dalla mobilità del futuro.

A cominciare dall’ambiente e dal territorio, grazie anche al coinvolgimento del partner IREN, che ha da tempo ampliato la propria area di business al campo della mobilità elettrica, e che potrà quindi garantire un impatto ambientale leggero grazie alla fornitura di fonti energetiche pulite per la carica dello shuttle.

La guida autonoma implicherà un cambio radicale del modello di responsabilità e sicurezza che verosimilmente si sposterà da un conducente a un’intelligenza artificiale, aspetto questo che grazie al significativo contributo al progetto di Reale Mutua in qualità di main sponsor potrà essere oggetto di studio, sperimentazione e innovazione.

Una delle caratteristiche specifiche dello shuttle Olli è rappresentata dalle modalità di produzione delle sue componenti che presentano varie parti stampate in 3D, un aspetto rilevante per Torino poiché tema delle attività di sviluppo di nuove tecnologie svolte dal Competence Center per l’industria 4.0.

Ricerca e innovazione del progetto, attuale e in prospettiva, su temi come intelligenza artificiale, user experience, mobilità, sono potenziate dal coinvolgimento dell’Università degli studi di Torino e, in particolar modo, dal suo centro per l’innovazione transdisciplinare ICxT.

La sperimentazione Olli nel campus delle Nazioni Unite coinvolgerà anche un team di supporto alla sperimentazione composto da giovani cittadini fruitori del “reddito di cittadinanza” e studenti universitari.

A proposito di collaborazioni nell’attività di testing, lo shuttle Olli a guida autonoma è predisposto per essere accessibile anche a persone diversamente abili e, sotto questo aspetto, per verificare l’efficacia di questa funzione, sono previsti momenti di confronto con l’ufficio disability manager della Città di Torino.